Odissea di Christopher Nolan: la Sicilia è la vera protagonista del kolossal girato tra Eolie ed Egadi

Christopher Nolan ha riportato sul grande schermo uno dei racconti più celebri della storia dell’umanità, ma per farlo ha scelto un luogo che sembra appartenere già al mito: la Sicilia. Dalle spettacolari Isole Eolie fino alle Egadi, gran parte delle location italiane del nuovo film Odissea sono infatti siciliane, trasformando l’isola nel cuore pulsante dell’epico viaggio di Ulisse.
Girato nell’arco di 91 giorni, utilizzando oltre 609 chilometri di pellicola IMAX e con un budget di circa 250 milioni di dollari, Odissea rappresenta probabilmente il progetto più ambizioso della carriera del regista britannico. Un kolossal che porta sullo schermo il celebre poema di Omero con un cast stellare guidato da Matt Damon nei panni di Ulisse, affiancato da Anne Hathaway, Charlize Theron, Robert Pattinson, Zendaya, Tom Holland, Lupita Nyong’o, Jon Bernthal, Mia Goth, Elliot Page, John Leguizamo e Benny Safdie.
Christopher Nolan sceglie la Sicilia per raccontare il viaggio di Ulisse
Fin dalle prime fasi della produzione, Christopher Nolan ha deciso di rinunciare quasi completamente ai set virtuali per privilegiare location reali. Una scelta perfettamente coerente con il suo stile cinematografico, che da sempre privilegia effetti pratici e paesaggi autentici rispetto alla computer grafica. Tra tutti i Paesi coinvolti nelle riprese, è proprio l’Italia, e in particolare la Sicilia, ad avere un ruolo centrale nella ricostruzione dell’antica Grecia raccontata da Omero. Non è una scelta casuale. Le coste frastagliate, le isole vulcaniche, le falesie a picco sul mare e i paesaggi quasi incontaminati della Sicilia conservano ancora oggi quell’atmosfera senza tempo capace di evocare il Mediterraneo mitologico raccontato oltre 2.700 anni fa.
Isole Eolie: il regno delle Sirene prende vita tra Lipari e Vulcano
Tra tutte le location italiane scelte da Christopher Nolan, le Isole Eolie sono quelle che restituiscono meglio il fascino epico e misterioso del viaggio di Ulisse. L’arcipelago vulcanico, patrimonio mondiale UNESCO, è stato trasformato nel palcoscenico naturale di alcune delle sequenze più spettacolari del film, grazie a paesaggi rimasti quasi immutati nel corso dei secoli.
Il cuore delle riprese è stato Lipari, dove il porto di Pignataro è diventato il quartier generale della produzione. Qui hanno attraccato dieci imbarcazioni storiche utilizzate sia come scenografia sia per gli spostamenti del cast e della troupe, contribuendo a ricreare l’atmosfera dell’antica Grecia.

Proprio nelle acque di Lipari prende vita uno degli episodi più celebri del poema di Omero: quello delle Sirene, le creature capaci di incantare i marinai con il loro canto. Nolan ha scelto questo tratto di mare per la sua bellezza incontaminata e per l’incredibile somiglianza con l’immaginario del Mediterraneo antico.

Le riprese si sono poi spostate tra Vulcano, Basiluzzo, Pietra del Bagno, Pietra Lunga e Pietra Menalda, scenari naturali che nel film rappresentano alcuni dei luoghi più leggendari dell’itinerario di Ulisse. Grazie alla particolare conformazione di queste rocce vulcaniche, il paesaggio è stato utilizzato per rappresentare l’insidioso stretto in cui Ulisse è costretto a scegliere tra il vortice di Cariddi e gli attacchi di Scilla, una delle prove più drammatiche dell’intero viaggio verso Itaca.
Le Isole Egadi: Favignana diventa la leggendaria Itaca
Se le Eolie rappresentano il viaggio e le prove affrontate da Ulisse, le Isole Egadi incarnano invece la meta finale del suo lungo ritorno. Christopher Nolan ha scelto Favignana per dare volto a Itaca, la patria dell’eroe greco, conquistato da un paesaggio che conserva ancora oggi un’autenticità difficile da trovare altrove nel Mediterraneo.

La produzione ha trascorso diverse settimane sull’isola trasformandone alcuni degli angoli più caratteristici. Le campagne dell’entroterra sono diventate la dimora del fedele porcaro Eumeo, mentre il suggestivo Castello di Santa Caterina, che domina Favignana dalla cima del monte a oltre 300 metri di altezza, è stato utilizzato per le spettacolari inquadrature panoramiche dell’isola.

Anche Cala Rossa, una delle spiagge più iconiche di Favignana grazie al contrasto tra le rocce di tufo e il mare turchese, compare nel film. Qui Christopher Nolan ha ambientato la partenza di Telemaco verso Sparta e Pilo, il viaggio intrapreso dal figlio di Ulisse per cercare notizie del padre.
Cala Rotonda, con le sue acque cristalline e la costa rocciosa, ospita le scene dello sbarco di Ulisse, poco distante, nella suggestiva cala del Bue Marino, antica cava di tufo che ricorda l’ingresso di un tempio naturale, è stata invece girata la scena in cui Ulisse, finalmente tornato a Itaca, incontra la dea Atena, che lo guida nella fase decisiva del suo ritorno.
Per rendere ancora più credibile la ricostruzione dell’antica Grecia, il porto di Favignana è stato trasformato in uno scalo del Mediterraneo di tremila anni fa, con numerose navi storiche ormeggiate lungo la costa. Anche il vicino isolotto di Preveto è stato utilizzato per alcune scene ambientate in un villaggio mitologico, sfruttando un paesaggio praticamente privo di elementi moderni.
Secondo quanto raccontato dalla scenografa Ruth De Jong, la produzione aveva inizialmente valutato location più semplici da gestire dal punto di vista logistico. Fu però Christopher Nolan, dopo aver osservato il panorama dal Castello di Santa Caterina, a insistere affinché il set venisse realizzato proprio a Favignana, convinto che quella vista restituisse perfettamente l’immagine della leggendaria Itaca descritta da Omero.








